KiteCamp Brasile 2025
- asdkitesurftaranto
- 15 minuti fa
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13 giorni di full immersion nel kitesurf, tra vento costante, natura e condivisione. Dopo anni passati a organizzare i nostri kitecamp in una delle grandi mecche mondiali del kite il Sud Africa, quest’anno sentivamo il bisogno di cambiare. Volevamo inseguire la mecca per eccellenza: il Brasile, e partire in inverno lasciando a casa freddo e mute invernali.

Il camp si è sviluppato su 3 tappe, ognuna con caratteristiche diverse, ma con un unico obiettivo: permettere a ogni partecipante di migliorare davvero, qualunque fosse il suo livello.
Il nostro gruppo era eterogeneo:da chi seguiva corsi avanzati, lavorando su nuove e vecchie manovre, perfezionando tecnica e stile,a chi era alla prima esperienza con il kite, mettendosi alla prova con un corso base e le prime vere planate.Ogni allievo ha seguito un programma personalizzato, con obiettivi chiari e progressivi.

Paracuru è stata la prima tappa. Un piccolo paese autentico e poco turistico, con una pousada in centro e spostamenti in buggy verso lo spot di Quebramar.Mare con chop leggero e onda mai cattiva, vento costante tra i 20 e i 25 nodi: condizioni perfette per macinare ore in acqua e lavorare sulla tecnica. Da qui abbiamo raggiunto anche la splendida Laguna di Taíba, scegliendo volutamente le due lagunette esterne: meno affollate, acqua piatta, vento costante. Un vero paradiso! La fortuna ha voluto che ci trovassimo proprio lì,circondati da atleti professionisti di alto livello e in particolare, dalla freestyler e campionessa del mondo Bruna Kajiya durante uno dei suoi allenamenti.


La seconda tappa ci ha portati a Preá, un paesino in forte sviluppo, frequentato quasi esclusivamente da sportivi.La pousada scelta era direttamente fronte spot: svegliarsi ogni mattina con il vento che soffia e il mare davanti non ha prezzo. Qui il vento è salito, tra i 25 e i 30 nodi, e lo spot cambiava molto in base alla marea, permettendoci di organizzare le sessioni in base al livello dei rider e agli obiettivi tecnici.

Da Preá non potevamo non spingerci fino alla Laguna di Guriú: un’ora di 4x4 tra spiagge, dune, mangrovie e il parco di Jericoacoara. Un viaggio impegnativo, ma ripagato da uno spot enorme e spettacolare.

Ultima tappa: Cumbuco, più turistica e vivace, con tantissimi kite in acqua e vento intorno ai 20 nodi, spesso in calo nel pomeriggio.La pousada, vicinissima allo spot, ci ha permesso di sfruttare ogni finestra di vento. Anche qui abbiamo avuto la fortuna di incontrare un altro campione del mondo, sempre brasiliano, Carlos Mario Bebè!

Ogni giornata si concludeva con video analisi in pousada: riguardare le sessioni, individuare errori, perfezionare la tecnica e fissare i punti chiave per il giorno successivo.Tante ore in acqua, tanto lavoro mirato, ma sempre con il giusto spirito di gruppo.
È stato un viaggio intenso, vero, condiviso con un gruppo straordinario di persone. Il Brasile ci ha rubato il cuore e sì, ci torneremo. Stiamo già studiando un nuovo percorso. Stay tuned !

Nel frattempo, ecco un breve video di anteprima del camp.
Il video completo arriverà presto su YouTube.






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